23 gennaio 2011

Scene di ordinaria idiozia

Nel nostro quotidiano vissuto di cittadini di una società occidentale, scene di questo tipo ci risultano ormai normali: tutto ciò è a mio avviso preoccupante.

Non tanto per coloro i quali compiono tali atti, che oramai son senza speranza di recupero, quanto per tutti quelli che, in tempo di giovinezza (anche e soprattutto intendendo la giovinezza di un sistema ormai sull'orlo del precipizio storico) si battevano valorosamente per cause, che giuste o no, richiedevano l'uso del ragionamento e della coscienza critica.
Oggigiorno tutto ciò, sembra svanire dietro una cortina di idee e valori superficiali, pensati e creati per un uso momentaneo ed incostante, il cosiddetto usa e getta, quel poco che basta a procurarci un soddisfacimento illusorio ed inconsistente, l'unico che riteniamo necessario e grazie al quale possiamo continuare a sopportare ogni giorno una vita della quale non siamo né padroni né complici.

La dialettica sta sui libri e le mode passeggiano per le strade e danno forma alla realtà del nostro tempo, tutto il resto è noia, lo dice la tele e nessuno è ancora in grado di creare argomentazioni universalmente valide che sappiano sostituire il suo ruolo preponderante.




"Non so cosa mi spaventa di più
il potere che ci schiaccia
o la nostra infinita capacità di sopportarlo."

(  Gregory David Roberts, Shantaram)